Feminist news: rassegna stampa dal 6 al 13 maggio 2016

Foto di Silvia Lupo per Generazione Disadattata
Foto di Silvia Lupo per Generazione Disadattata

Unioni civili: un piccolo passo verso l’uguaglianza

Da ieri l’Italia è il 27esimo paese europeo ad avere una legge che disciplina le unioni tra persone dello stesso sesso. Le unioni civili, decurtate dell’adozione del figlio del partner e di ogni riferimento alla vita familiare e alla fedeltà, passano alla camera, con il voto di fiducia. La legge non è che un piccolissimo passo verso l’uguaglianza e dopo i festeggiamenti di ieri, è necessario continuare a lottare, come abbiamo sottolineato anche in un nostro articolo. Le principali associazioni lgbti del paese,come Arcigay, Rete Lenford, Famiglie Arcobaleno, pur accogliendo con favore questa prima vittoria, mettono in luce il forte ritardo e le manchevolezze del testo.

Mentre si aspetta la firma del presidente della Repubblica, la legge suscita già le prime reazioni. La deputata Michela Marzano, come preannunciato, dopo un accorato discorso alla Camera, ha lasciato il gruppo del PD in disaccordo con il ridimensionamento dei diritti. Il fronte del Family Day si straccia le vesti, mentre Salvini invita i sindaci della Lega a non celebrare le unioni e al coro si unisce anche Marchini, candidato del centrodestra al comune di Roma. Intanto le destre cattoliche e reazionarie già si mobilitano per il referendum abrogativo.

Boschi alle Pari opportunità e sondaggio Miur contro gli stereotipi

La ministra per i Rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi, ha assunto la delega sulle Pari opportunità e le adozioni internazionali: finalmente Matteo Renzi ha assegnato la carica che era rimasta a lungo vacante. Le donne del governo però diminuiscono di numero con l’incarico a Carlo Calenda ai vertici del ministero dello Sviluppo economico dopo l’addio di Federica Guidi.

In attesa di vedere cosa farà la ministra Boschi nel suo nuovo incarico, un segnale positivo per la lotta contro gli stereotipi di genere arriva dalla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha annunciato che il Miur lancerà un sondaggio tra gli studenti per capire quali storie vorrebbero approfondire nei libri di testo. L’obiettivo è creare una nuova narrativa che includa i successi femminili, perché finora i libri usati nelle scuole italiane, soprattutto per i più piccoli, raffigurano prevalentemente donne come mamme, principesse o al massimo maestre. Queste immagini, contribuiscono, spiega la ministra, a creare un immaginario falsato per ragazze e ragazzi generando una cultura di discriminazione di genere.

Lucia Annibali: “Più forte di chi mi ha sfregiato con l’acido”

“Sono più forte di chi mi ha sfregiato con l’acido”. E’ questo il commento di Lucia Annibali dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato 20 anni di carcere per Luca Varani, suo ex fidanzato condannato per lesioni gravi, stalking e tentato omicidio. Si chiude così non solo un capitolo giudiziario, ma anche un capitolo della vita di Lucia, avvocata che dopo essere stata ricoverata per mesi e aver subito innumerevoli operazioni chirurgiche a causa delle bruciature da acido, non si è mai arresa, diventando un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, motivo per il quale è stata anche nominata Cavaliere della Repubblica. Grazie Lucia per il tuo esempio, che riempie di coraggio tante altre donne sopravvissute.

Essere lgbti in Europa: la qualità della vita peggiora

Ilga Europe, la ong che si occupa di diritti lgbti, ha pubblicato il report 2016 sulla qualità della vita delle persone lgbti in Europa. L’indagine rileva che, dopo anni in cui si sono fatti progressi legislativi in vari stati, adesso la situazione è di stallo se non in peggioramento: le leggi, se non sono seguite da un’azione culturale, non eliminano le discriminazioni in modo efficace. La mappa è integrata con quella realizzata da Transgender Europe, che si concentra in particolare sulle persone transessuali.

La dimostrazione in Italia è che nella stessa settimana in cui si approvano le unioni civili, a Bologna il sindaco chiede alla questura di vietare il corteo queer del collettivo lgbti Atlantide, che fino a qualche settimana fa aveva sede al Cassero. Buone notizie, invece, dalla Germania, dove saranno risarciti gli omosessuali perseguitati ai sensi della legge “contro i sodomiti”, varata nel 1871 e abolita del tutto solo anni dopo la caduta nel Muro, nel 1994.

Rifugiati: chieste politiche di asilo per donne e persone lgbti

Le partecipanti al Women in Parliaments Global Forum hanno richiesto la creazione di politiche di asilo europee basate sul genere, che permettano la prevenzione della violenza sulle donne e tutele per i bambini e le bambine. Nell’ultimo anno le donne migranti hanno superato gli uomini ed è necessaria la collaborazione fra stati europei per aiutare le persone in fuga dai loro paesi, ha ricordato la presidente di Malta Marie Louise Coleiro Preca. Già lo scorso marzo l’Ue ha approvato delle linee guida che riconoscono i bisogni specifici delle donne e delle persone lgbti rifugiate, in virtù delle discriminazioni cui sono sottoposte. Nessuno stato europeo, però, le ha ancora applicate: servono, tra le altre cose, bagni e alloggi separati, spazi sicuri, la possibilità per le lesbiche o le donne sole di fare autonomamente richiesta d’asilo.

No alla reversibilità della pensione per chi uccide la moglie

Il parlamentare Roberto Capelli (Centro Democratico) ha presentato una proposta di legge che prevede la sospensione automatica della reversibilità della pensione e dell’asse ereditario per gli uxoricidi. Attualmente la reversibilità può essere sospesa solo dopo un apposito processo. La proposta è stata sottoscritta da diversi gruppi parlamentari e prevede il patrocinio gratuito in sede civile e penale per i figli fino ai 26 anni, oltre al sequestro preventivo dei beni del sospettato. La presidente della Camera Laura Boldrini ha incontrato alcuni parenti di donne uccise dai mariti, fra cui Vanessa Mele, la cui madre è stata assassinata dal padre, che ha potuto acquisire la reversibilità della pensione della madre, sua unica fonte di reddito, solo dopo un processo che ha sentenziato la sospensione del beneficio per l’omicida.

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