Contro il congresso di Verona, appello per una scuola inclusiva e femminista

Il logo di Futuro, semplice, gruppo promotore del Manifesto per la scuola inclusiva

Il prossimo fine settimana, come ormai è noto ai più, si terrà il Congresso mondiale della famiglia a Verona. Le tesi di molti relatori e relatrici sono famose: da chi considera l’aborto come un atto di cannibalismo e vorrebbe vietarlo, a chi propone il carcere per gli omosessuali, troviamo tutto il repertorio della destra più reazionaria.

Oltre alla squallida vicenda del patrocinio prima dato, poi negato, un segnale gravissimo è il fatto che alcuni esponenti del governo vi partecipino in veste istituzionale, come il ministro della Famiglia Fontana e il ministro dell’istruzione e della ricerca Bussetti, anche in qualità di relatori. Il messaggio è chiaro: quello di tentare di arginare le conquiste faticosamente ottenute da movimenti femministi e Lgbti e di promuovere una visione della società esclusivamente eteronormata, cioè fondata sull’obbligo dell’eterosessualità, con tutti gli stereotipi e i ruoli di genere che si porta dietro.

La società, per fortuna, ha reagito prontamente.

Non Una di Meno ha organizzato una contro manifestazione (29-30- 31 marzo): Verona diventerà una città transfemminista. L’università di Verona ha negato i propri spazi al convegno e gli accademici hanno ufficialmente preso posizione contro il meeting.

Un gruppo di docenti, che si è costituito nel gruppo Futuro, semplice, ha lanciato su change.org il Manifesto per la scuola inclusiva.

L’istruzione e l’educazione scolastica sono i pilastri per garantire una società il più possibile inclusiva, ed è per questo che ci dissociamo fermamente dalla visione espressa dal Congresso mondiale della famiglia, che si terrà a Verona tra il 29 e il 31 marzo.

Una visione che noi riteniamo fascista, xenofoba, razzista, sessista, omofoba.

Così si legge nel manifesto, indirizzato direttamente al presidente della Repubblica Mattarella, perché si faccia garante di una scuola davvero inclusiva.

Futuro, semplice ha elencato dieci punti per una scuola inclusiva, che educhi al rispetto e alle differenze.

Le adesioni sono aperte , sia per chi fa parte del mondo della scuola e che per chiunque abbia a cuore una scuola democratica, laica, femminista e inclusiva.

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