Cinema lesbico: a Bologna tornano le ribelli di Some Prefer Cake

La locandina della X edizione di Some Prefer Cake

Grazie all’impegno delle compagne bolognesi, torna dal 21 al 23 settembre il Some Prefer Cake – Bologna Lesbian Film Festival, festival internazionale di cinema lesbico ideato da Luki Massa, attivista lesbica e femminista prematuramente scomparsa nel 2016, e da Marta Bencich.

Pasionaria quest’anno è (orgogliosa) media partner del festival, che giunge alla sua decima edizione e si svolge, come sempre, al Nuovo Cinema Nosadella (qua la mappa).

Tre giorni di film e documentari, suddivisi in 10 lungometraggi e 10 corti, per dare visibilità a produzioni indipendenti, progetti artistici e narrazioni politiche. Visioni che raccontano storie di donne e lesbiche ribelli e non conformi, esistenze resilienti ed eccedenti che lottano contro l’eteronormatività, la malattia, la solitudine, la distruzione ambientale, il fascismo. Senza eroismo ma con coraggio, rabbia, desiderio, gioia, potenza collettiva e ironia.

A costellare la kermesse cinematografica, come sempre tanti incontri e presentazioni di libri per confrontarsi su tematiche che interrogano i movimenti e le comunità lesbiche, transfemministe e queer. Non mancherà il divertimento, con dj set tutte le sere e il party “Dance makes us wet” in programma sabato 22.

Fra gli appuntamenti che ci teniamo a consigliarvi c’è sicuramente l’inaugurazione di venerdì 21 settembre dalle ore 20, con l’anteprima europea del documentario “Nothing to Lose, diretto dall’attivista e performer Kelli Jean Drinkwater, vincitore del Sydney Festival 2015. La narrazione si incentra su un gruppo di performer di danza, celebrando la bellezza dei fisici non conformi attraverso l’esplorazione di corpi grassi in movimento. Il documentario sfida le convenzioni legate agli standard di bellezza e celebra la potenza di tutti i corpi, capaci di creare non solo movimento, ma anche arte ed esperienza.

Il film sarà preceduto da un estratto dallo spettacolo “Bella Tutta di e con Elena Guerrini, monologo autoironico, spiazzante e divertente contro gli stereotipi femminili, il CUBO (canone unico di bellezza omologata), il mito della magrezza imposto dalla società dell’immagine e la conseguente ossessione per le diete.

Da non perdere anche il documentario che verrà proiettato sabato 22 settembre alle 16: “The Passionate Pursuits of Angela Bowen” che rende omaggio ad Angela Bowen, donna nera, lesbica e femminista, cresciuta a Boston durante l’era delle leggi Jim Crow che garantivano la segregazione razziale. Nata nel 1936, Angela fu ballerina classica, insegnante di danza e attivista, scrittrice e studiosa, che si è battuta per le arti, i diritti delle donne, della comunità nera e di quella Lgbt.

Una novità della rassegna sono anche i corti a colazione: sabato e domenica, a partire dalle ore 10.30, con caffè e brioche incluse nel biglietto. Un’occasione per socializzare a cui seguiranno le proiezioni alle 11. Tante storie selezionate fra coming out inaspettati, transizioni, amori adolescenziali, esperienze di vecchiaia lesbica, rappresentazioni distopiche, maternità e disabilità.

Segnaliamo “Fran This Summer”, storia d’amore tra teenager, dove uno dei due desidera la transizione: insieme affrontano chi e cosa vogliono essere, in una giornata in spiaggia in cui il loro amore è esposto al mondo. Da vedere anche “Non è amore questo” di Teresa Sala (che noi avevamo intervistato qua): quattro giorni nella vita di Barbara, attrice disabile, nella sua testa e nella sua quotidianità. Un flusso di coscienza che invade lo schermo: il racconto del suo passato, del suo presente e dei suoi sogni, della sua vita affettiva e sessuale, del suo desiderio di maternità, del rapporto con la sua famiglia, cercando di rispondere alla domanda “che cos’è il desiderio?”. Dopo la proiezione il pubblico in sala potrà incontrare la regista e la protagonista Barbara Apuzzo.

non è amore questo: Barabara si veste, ripresa di spalle
Un’immagine del film Non è amore questo

Tra gli incontri imperdibili, sabato alle 11 c’è “Quality, Gender, Sex, Tv” (su cui faremo un approfondimento), in cui la nostra amica e compagna Antonia Caruso discuterà insieme a Eugenia Fattori, Irene De Togni, Alice Cucchetti ed Elisa Manici di female e queer gaze nella critica della serialità televisiva contemporanea. Un’occasione per mettere in comune prospettive e porre interrogativi sulla rappresentazione della sessualità e dell’intera esistenza femminile e queer nelle serie tv.

Lo stesso giorno, alle 17, Sara Garbagnoli e Massimo Prearo presenteranno il libro “La crociata «anti-gender»”, mentre domenica doppio appuntamento: alle 13 “Pranzo a colori”, a cura della libreria Tuba di Roma, con le fumettiste Frad e Julie Maroh (autrice del cult “Il blu è un colore caldo”, da cui è stato tratto il film “La vita di Adele”), e alle ore 17 presentazione in anteprima del libro “L’emersione imprevista. Storia del movimento delle lesbiche” di Elena Biagini, in uscita a novembre 2018, dedicato alla storia del lesbismo politico in Italia.

Il festival si chiuderà domenica sera con la proclamazione del film vincitore, che verrà proiettato alle 22, e il cult Go Fish” di Rose Troche, «un film rivoluzionario e innovativo che nei primi anni ’90 ha cambiato in maniera radicale la rappresentazione delle lesbiche nel cinema, aprendo la strada a nuove prospettive precedentemente inesplorate» (Sara De Giovanni).

Buona visione e buon festival a tutte e tutt*! Pasionaria ve ne parlerà ancora con articoli e approfondimenti sul sito e sulle nostre pagine social.

Per info su biglietti, abbonamenti e programma completo visitate il sito: someprefercakefestival.com.

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