Raccontaci gli abusi che hai vissuto online: #anchequestaèviolenza

Violenza digitale: tastiera del computer con su un tasto la scritta "Help"

La violenza contro le donne non è solo fisica, non ci stancheremo mai di ripeterlo. A finire sulle prime pagine dei giornali sono solo gli stupri più efferati e i femminicidi, ma dietro questi casi più tragici c’è un abisso di abusi che fanno meno rumore, ma non per questo sono meno violenti e pericolosi.

Tra questi ci sono anche le violenze perpetrate attraverso le nuove tecnologie: tracciare i movimenti della propria partner a sua insaputa, pretendere di avere le password dei suoi profili social, pubblicare sue foto online senza consenso, sono solo alcuni esempi.

Per saperne di più e insegnare a difenderci arriva la Guida alla sicurezza digitale fatta da donne per le donne, lanciata online da Chayn Italia, piattaforma open source contro la violenza di genere.

La guida, elaborata dal team internazionale di Chayn e poi tradotta e adattata dalle volontarie della piattaforma italiana, è molto semplice da usare e fornisce consigli pratici di utilizzo immediato: da come migliorare la propria privacy sui social media a come proteggere il proprio browser, creare password più sicure e promuovere un uso più consapevole delle possibilità offerte dal web.

Per questo motivo, sebbene scritta con l’intento di aiutare le donne che si trovano in una situazione di violenza domestica o che subiscono stalking, la guida e i suoi consigli sono validi per chiunque, indipendentemente da genere, luogo o situazione.

Per diffonderla e farla conoscere a più persone possibile abbiamo pensato, in collaborazione con Chayn, di lanciare una nuova campagna di #anchequestaèviolenza, con cui tempo fa avevamo raccolto le vostre testimonianze di tutti i piccoli grandi abusi quotidiani.

In questo caso, invece, vi chiediamo di raccontarci con una breve frase, un esempio di violenza digitale con cui vi è capito di avere a che fare.

Lasciateci le vostre testimonianze nei commenti a questo articolo, su Facebook (anche in privato) o su Twitter con l’hashtag #anchequestaèviolenza: le abbiamo raccolte in un album Facebook per rendere visibile una realtà spesso poco conosciuta e pubblicizzare la Guida alla sicurezza digitale.

Guarda tutte le testimonianze che ci sono arrivate!

Violenza digitale: "Esige la password della tua mail e dei tuoi social #anchequestaèviolenza"
Raccoglieremo così le vostre testimonianze!

 

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