Transfemminismo: fai le tue domande ad Antonia

Transfemminismo: nella foto Antonia guarda un gatto fulvo sulla spalliera di un divano
Antonia, transfemminista gattara

Con l’autunno riprende la nostra rubrica “Femminismo intersezionale: domande e risposte”: una volta al mese affronteremo alcune delle questioni più controverse e meno indagate nell’ambito del femminismo intersezionale, dando la possibilità a lettrici e lettor* di fare direttamente le proprie domande a un* attivista che le vive in prima persona.

Nei mesi scorsi abbiamo parlato di genere non binario con Ethan e di femminismo islamico con Sveva, questa volta, invece, affronteremo il tema del transfemminismo e a rispondere alle vostre domande sarà Antonia Caruso, militante transfemminista attiva a Bologna.

Durante la giornata di oggi, lunedì 2 ottobre, potrete fare ad Antonia le vostre domande sul transfemminismo, nei commenti a questo articolo o sulla nostra pagina Facebook. Pubblicheremo le sue risposte lunedì 9.

Che cos’è il transfemminismo

Il transfemminismo è un femminismo che include tutte le donne che si autodeterminano come donne a prescindere dal sesso biologico.

Si pone, dunque, come un movimento che fa proprie le istanze queer e transgender e che rompe i concetti di eteronormatività e binarismo di genere per riflettere su sesso, identità di genere e orientamento sessuale in chiave femminista.

Chi è Antonia

Come ti definisci?

Al momento mi definisco donna trans non binaria, oltre che transfemminista, oltre che gattara (e persona curiosa). Dico al momento, perché non so cosa mi riserveranno nel futuro prossimo venturo inconscio, desideri, sfighe e accadimenti fortuiti.

Come ti sei avvicinata all’attivismo?

Dopo anni di vita virtuale nell’armadio ho sentito l’esigenza ma anche la forza di potermi impegnarmi politicamente. Ho trovato l’approccio transfemminista più inclusivo, in grado di trovare le connessioni tra soggettività, teorie e pratiche trans e soggettività, teorie e pratiche femministe.

Perché hai deciso di partecipare a questo progetto?

Non c’è mai abbastanza informazione corretta e responsabile riguardo alla condizione trans, che comprende una miriade di soggettività diverse, politicizzate e no, ormonate o meno, che decidono di sottoporsi a uno, nessuno, mille interventi chirurgici.

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