Sottomissione senza colpe

Fuzzy_Fetish_Cuffs

Quando si parla di sesso, lo sappiamo bene, per alcune donne è difficile esternare i propri desideri. La nostra cultura si focalizza quasi esclusivamente sul piacere maschile e generalmente ci porta a giudicare le donne considerate fuori dai canoni come delle “troie”. E’ facile, quindi, che ci si senta poco a proprio agio. Per alcune donne è ancora più difficile esprimersi quando ciò che vorrebbero è essere “comandate” dal proprio partner uomo o essere sottomesse. Sotto le lenzuola, si intende!

Alcune rifiutano questa fantasia, provando vergogna, se non rifiuto e reprimono così i loro istinti. In altri casi si sentono in colpa a causa dei giudizi degli altri: un’amica, un amico o  addirittura il proprio partner, che magari le ha ridicolizzate per il loro desiderio segreto.

Che prezzo ha questa fantasia? Quanto può minare la propria autostima?

Il mito da sfatare, in primo luogo, è quello del modello di passività-attività a letto, ormai anacronistico, che ci è stato e ci è ancora, sfortunatamente, inculcato. Secondo questa etichetta, chi ama essere “comandato” subisce l’altro partner, senza avere una parte nell’amplesso, quindi automaticamente assume un ruolo negativo e non desiderabile. Insomma, alcuni pensano ancora che ci sia chi “prende” e chi “dà”.

Ci si dimentica forse che il sesso è un tipo di attività relazionale che si pratica in due (o più persone). Ci sono in gioco più corpi e cervelli consenzienti, e chi sceglie di “stare sotto” è una persona che partecipa quanto la parte che “comanda”. Lo scambio di ruoli è sempre reciproco e non c’è alcuna etichetta negativa in nessuno dei casi. Chi viene considerato “passivo”, in realtà ha un ruolo attivo nella sua scelta di essere “comandato”, mentre chi ha un ruolo che viene definito “attivo”, potrebbe aver accettato passivamente la scelta vincolante di comandare, ad esempio.

In secondo luogo ci si dimentica che le fantasie sessuali sono molto diverse, se non un mondo a parte, da ciò che desideriamo o siamo nella realtà. A letto possiamo essere anche il contrario di ciò che siamo sotto la luce del sole e ci è concesso desiderare di essere, o desiderare che ci accada, ciò che nella vita di tutti i giorni non ci è permesso o non vorremmo ci capitasse mai.

Eliminare il senso di colpa è facile se capiamo che le fantasie di sottomissione non ci rendono deboli, né giustificano l’essere sottomesse nella vita reale. Anzi: la nostra scelta e accettazione di cosa ci piace a letto, al contrario, rafforza la nostra coerenza e la nostra identità.

Prendere il controllo dei propri gusti sessuali, a prescindere da quali siano, contribuisce a renderci più sicure di noi stesse e a non soffocare quella parte essenziale di vita e di espressione che per molto tempo ci è stata negata, quale è il sesso. Perciò impariamo ad accogliere i nostri gusti per permetterci di accoglierci totalmente come persone, senza reprimerci, sempre, in qualsiasi situazione.

 

Immagine di rilasciare-mente

Chiara
Conosciuta come Kelly, 24enne, sarda dispersa a Bologna. Studentessa e artista. Ama il rosa, i film western e trasformarsi. Detesta la galanteria e la frase peggiore è: "Tu sei una ragazza, per te è diverso!".

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