Ragazze gamer, la leggenda!

PasionariaCoperitna

Nell’immaginario collettivo hanno l’apparecchio, occhiali spessi e gli immancabili codini. I più “romantici” le immaginano giocare alle console in mutande rigorosamente tette al vento. I più allocchi sono convinti che il loro gioco preferito sia Candy Crush e che siano del tutto ignare di cosa significhi un headshot o “castare” un incantesimo. La maggior parte sono però semplicemente convinti che le ragazze appassionate di videogiochi non esistano.

Essendo una nerd certificata e avendo iniziato a giocare quando sul mio pc girava ancora l’Ms-Dos (avete presente Lotus Esprit Turbo Challenge?), mi sento quasi obbligata a tenere una rubrica sul mondo nerd femminile, incredibilmente poco conosciuto e terribilmente sminuito, iniziando proprio a parlare di videogiocatrici.


Per prima cosa, confermo,
le gamer donna esistono eccome!

Dirlo mi sembra quasi un dovere sociale dato che la rete (da Yahoo Answer ai vari forum ludici) è piena di annunci disperati di gamer che vorrebbero avere una “compagna” femminile nel loro team e sono tanti i post social che cercano di svelare il mistero sulla loro esistenza, per alcuni davvero leggendaria…

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Ancora oggi quando io e le mie amiche diciamo di adorare i videogame uno dei commenti più tipici è: “Sei proprio una donna da sposare!” (cosa che regolarmente ci fa fuggire a gambe levate).  Quello che più mi sorprende è proprio la convinzione che le ragazze-gamer siano una rarità, quando il loro numero è sempre in maggiore crescita.

In queste poche righe mi pongo dunque l’obiettivo di convincervi della nostra fantomatica esistenza!


Buttiamo giù un po’ di numeri

La statistica è sempre una garanzia! Secondo il report 2014 dell’Entertainment Software Association (Esa), che annualmente riporta un’analisi sull’industria di computer e videogame, il 48% dei giocatori è di sesso femminile. Tali dati sono supportati da altre fonti come per esempio l’European Summary Report, secondo cui in Europa nel 2012 le donne che utilizzavano i videogiochi erano il 43% (nel dettaglio in Italia il 36%) o per esempio dall’Official Magazine Play Station che nell’ottobre 2013 dichiarava un totale di videogiocatrici pari al 40%.

È vero che normalmente in queste analisi sono considerate anche le App e i Social Game, screditati dai gamer più accaniti e utilizzati per più del 50% dal genere femminile, ma allo stesso tempo sono inclusi videogiochi di ogni tipo, sia per console che per computer, sia online che non. Dunque facciamocene una ragione, ci sono videogiocatrici per ogni genere di gioco.

A dimostrazione di questo l’Electronic Entertainment Design and Research (Eedar) riporta che c’è una percentuale maggiore del 30% di ragazze che amano i giochi violenti. Inoltre i creatori di alcuni famosi franchise, definiti tipicamente “maschili” come Call of Duty, Halo e Grand Theft Auto, riportano una percentuale crescente di giocatrici donne.


Ma passiamo ai fatti!

So che tra voi ci sarà sicuramente chi storcerà il naso davanti a questi numeri e chi ha già sulla punta della lingua un “ma..” inquisitorio, per cui oltre alle statistiche butto giù qualche esempio concreto. Il crescente numero di ragazze dedite a videogiochi è dimostrato anche dal nuovo interesse verso di loro del mercato videoludico.

Basti pensare a molti degli ultimi giochi tripla A che ormai (anzi direi finalmente) permettono la creazione e l’utilizzo di personaggi femminili, come per esempio Destiny e perfino Call of Duty. Oppure l’interesse di alcune software house nel far testare i propri giochi ad un pubblico femminile, come la Naughty Dog. Parliamoci chiaro, qua non si tratta di buonismo verso il “gentil sesso” ma di convenienza di mercato.

E se ancora siete scettici, posso citarvi nomi di gamer accanite particolarmente famose come: Katherine Gunn (Mystik), Sasha Hostyn (Scarlett) e Marjorie Bartell (Kasumi Chan), che hanno vinto diversi tornei videoludici aggiudicandosi cospicue somme di denaro in giochi come Dead or Alive, Starcraft, Halo, Tekken, ecc.

Tirando le somme, possiamo dunque affermare che le videogiocatrici non solo esistono ma sono una fetta importante della totalità dei gamer. Basta cercare in rete per scoprire le tantissime comunità, pagine social, blog e forum dove ragazze di tutte le età parlano delle loro esperienze e cercano nuovi amici con cui giocare e competere. Fingere di non vederle e sbalordirsi della loro esistenza è un anacronismo, che purtroppo esiste e non fa altro che aumentare la distanza tra i giocatori dei due sessi e fomentare (assurdi) luoghi comuni.

Sperando intanto di aver convinto tutti della nostra esistenza, vi invito a non fidarvi solo del sentito dire e  vedrete che quando meno ve l’aspettate scoprirete una nuova amica appassionata di videogiochi dietro l’angolo! ;)

 

Foto di: Vincent Milum Jr


 

Prossimamente: Vi state chiedendo: “Perché le gamer se esistono si nascondono?”. Questo ve lo sveleremo in uno dei prossimi articoli! Piccolo spoiler: i luoghi comuni! (ma non solo!)

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Stay tuned!

Sara (Monkey)

Adora cimentarsi in qualsiasi attività ludica le capiti sotto tiro, ama le stranezze, la pizza e le storie a lieto fine. Quello che non sopporta sono i luoghi comuni e chi li usa con troppa leggerezza.

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