Pauline Roland, attivista ribelle

Chi è: Pauline Roland è stata un’attivista femminista e socialista, scrittrice e giornalista francese. Nasce a Falaise nel 1805 e muore il 15 dicembre 1852.

Cosa ha fatto: già agli esordi della sua carriera collaborò con giornali femministi e non solo. Scrisse una serie di storie della Francia, dell’Inghilterra, della Scozia e dell’Irlanda per l’Encyclopédie nouvelle.  Fu eletta nel comitato centrale dell’Union des associations de travailleurs (una sorta di unione dei sindacati) dove fu eletta nel Comitato centrale. Per questo fu incarcerata per sette mesi e in seguito, a causa delle sue lotte, fu condannata anche a dieci anni di deportazione in Algeria. Morì appena fece ritorno in Francia.

Perché è “pasionaria”: convisse con il suo uomo, avendo anche due figli, ma rifiutando di sposarlo perché era solita dire: «Non consentirò mai di sposare nessun uomo in una società nella quale non potrò far riconoscere la mia totale eguaglianza con il mio compagno».  Diresse il Club républicain des femmes e fondò l’Association des instituteurs, institutrices et professeurs socialistes che proponeva il riconoscimento giuridico dell’eguaglianza dei sessi e un programma di istruzione per le operaie.

Per saperne di più: ecco la sua biografia su Wikipedia.

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