Maria Cantwell e la difesa del diritto all’aborto negli Stati Uniti

Cantwell,Maria D-WA, photo by Dennis Brack (Newscom TagID: bsphotos030908) [Photo via Newscom]

Chi è: Maria Cantwell, politica statunitense, nata a Indianapolis il  13 ottobre 1958.

Cosa ha fatto: è membro del Partito Democratico e nel 2000 è stata eletta junior United States Senator per lo stato di Washington. Attualmente è al suo terzo mandato, dopo le rielezioni avvenute nel 2006 e nel 2012. Fra le sue battaglie, vi è quella per difendere il diritto all’aborto (sancito nel 1973 da una sentenza della  Corte Suprema): negli USA, il diritto all’interruzione di gravidanza è attualmente sotto assedio a causa di un’ondata di misure restrittive che in più della metà degli stati ne ha limitato l’accesso.

Perché è “pasionaria”: è impegnata nel riconoscimento della parità retrubutiva tra uomini e donne, ma è conosciuta soprattutto per la sua posizione sui diritti riproduttivi delle donne.  Si è schierata per rendere disponibili i contraccettivi alle adolescenti, e nel 2007  ha sponsorizzato un disegno di legge che ha cercato di aumentare l’accesso nazionale alla pianificazione familiare, descrivendo i metodi contraccettivi come mezzo per ridurre le gravidanze indesiderate. Naturalmente è stata duramente criticata dai repubblicani, ma nonostante le difficoltà si è sempre dichiarata “100% pro-choice”, contrapponendosi ai movimenti “pro-life” che vorrebbero impedire alle donne di scegliere autonomamente il destino della propria gravidanza. Affronta con coraggio uno fra i temi che turbano emotivamente la società americana, lottando contro la discussione pubblica che si trasforma in un atto di accusa verso le donne che scelgono di avvalersi di un diritto garantito dalla legge.

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