“Sono non vedente e voglio diventare avvocata per difendere le donne”

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Cara Pasionaria,

sono non vedente dalla nascita. Sono nata alla 26esima settimana di gravidanza, eravamo 2 gemelli ma purtroppo mio fratello non ce l’ha fatta. Il troppo ossigeno mi ha bruciato la retina e non c’è stato nulla da fare nonostante varie operazioni.

Ma il non vedente vede lo stesso anche se non con gli occhi… vede col cuore, con gli altri sensi. Io una persona non la guardo negli occhi, ma quando la conosco capisco subito se mi piace oppure no, capisco subito com’è fatta, dal tono della sua voce, dalla mano se me la dà per presentarsi, da come mi parla.

A 19 anni sono venuta a conoscenza di una storia, una storia tragica, quella di Elisa Claps, la ragazza 16enne scomparsa nel ’93 e ritrovata dopo 17 anni nel sottotetto di una chiesa, e mi son “buttata” in quel caso. Volevo capire chi fosse Elisa, cosa facesse prima di essere uccisa. È stato in quel momento che ho conosciuto tutti i blog femministi.

Nel 2013 mi venne l’idea di creare un blog mio, che poi ho cancellato, e dopo qualche tempo ho creato il Blog delle donnestopviolenzadonne.wordpress.com.

I miei blog sono nati soprattutto per ricordare le donne uccise (penso che la memoria sia molto importante), ma inserisco post anche sulle pubblicità sessiste, sulla giustificazione della violenza, e su tantissimi altri argomenti.

Non mi sento molto brava nello scrivere, per questo posto per lo più articoli scritti da altri, ovviamente citando le fonti e gli autori. Nel blog non ci sono immagini perché essendo non vedente non penso mai che chi legge il blog magari può essere attratto da una foto.

Sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza e spero un giorno di diventare avvocata, per aiutare tutte le donne che subiscono violenza. 

Anna

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Cara Anna,

da tempo seguiamo il tuo Blog delle donne e conosciamo il tuo impegno nel diffondere notizie e spunti di riflessione sulle tematiche femministe e di genere: consigliamo a tutte e tutti di fare un salto sulla tua pagina Facebook!

Crediamo che la tua testimonianza sia particolarmente importante perché il tuo punto di vista di donna disabile aggiunge una voce di valore al dibattito femminista intersezionale: la disabilità è un aspetto spesso trascurato che meriterebbe maggiore attenzione da parte di chi si occupa di discriminazioni di genere, come abbiamo scritto anche qua.

Per questo ti ringraziamo di aver condiviso con noi la tua storia: la tua forza e la tua determinazione potranno sicuramente essere d’esempio per tante e tanti.

In bocca al lupo per i tuoi studi da avvocata e un grande abbraccio da tutto il nostro staff!

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