La lettera: “Ho 13 anni, sono bisex e il femminismo mi ha aiutato molto”

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Ho 13 anni. Devo dire che seguo Pasionaria.it da molto, ma non vi ho mai scritto. Ultimamente avete chiesto come mai noi abbiamo così tanto bisogno del femminismo, e io vorrei condividere la mia storia.

Vivo in una famiglia di cattolici sfegatati, che non fanno altro che fare battute squallide sui gay (io sono bisex) e mio fratello non fa altro che stuzzicarmi con i soliti cliché maschilisti. A differenza di come si pensa, io non sono una santa. Bestemmio, mi masturbo, guardo spesso e volentieri bei ragazzi e sinceramente non mi vergogno. Mia sorella insiste nel dire che le ragazze coi pantaloni corti sono troie che se la cercano, per il semplice fatto che lei certi indumenti non può indossarli (invidia). Tutti dicono che i gay sono immondi, che le femmine devono mettersi le mani al loro posto e rimanere vergini.

Cosa devo dire? La mia situazione psicologica è molto molto debole, ultimamente. Sto formando un mio pensiero, e la mia famiglia non lo capisce. Ho scoperto il femminismo verso la fine della seconda media, ed ogni giorno sento che fa sempre più parte di me. Mi ha aiutata tanto, molto. Lo vedo come una forma di ribellione. Una rivoluzione dolce, nient’altro. Una rivoluzione che vuole mettere allo stesso piano uomini e donne, senza esagerare. Non mi sono mai sentita inferiore/superiore ad un uomo, fortunatamente.

Sono dura: non mi lascio comandare. Sono una ragazza socievole che dice sempre la sua, e per questo vengo scansata da molte persone. Ma non mi importa, io sono io e loro sono loro. Per me è semplice capirlo, perché per loro no? Grazie per l’ascolto, continuate così!

Lettera firmata

pasionarialogo

Carissima giovane amica, grazie per aver condiviso con noi la tua storia.

Non deve essere semplice vivere il tuo orientamento sessuale ed affettivo in una famiglia che sembra ostacolarlo: nonostante ciò, in te esiste una buona autoconsapevolezza, ed è un ottimo punto di partenza per la ricerca del tuo benessere nel quotidiano. Hai già compreso che non c’è niente di male nel masturbarsi o nel guardare i ragazzi: sono comportamenti legittimi e non esecrabili. Non è facile formare il proprio pensiero in una famiglia che da te si aspetta maggiore sottomissione, ma sei sulla strada giusta, e con i tuoi ragionamenti dimostri che la tua situazione psicologica potrebbe essere tutt’altro che debole.

Capisco che anche i commenti di tua sorella sull’abbigliamento ti affliggano, ma ti invito a considerare le ragioni che possono spingerla a considerare le ragazze che indossano gli shorts come delle “poco di buono“: hai pensato che potrebbe essere condizionata dagli stereotipi e quindi esserne vittima inconsapevole? Tu la condanni per una presunta invidia, mentre probabilmente lei ha interiorizzato alcuni aspetti della cultura patriarcale che vedono le donne più come oggetti che come persone, mettendole le une contro le altre.

Tua sorella e tuo fratello non hanno fatto il tuo stesso percorso, che è personale e deve farti sentire orgogliosa di te stessa. Forse tu vorresti semplicemente essere accettata e amata per ciò che sei, ed è un cammino a volte tortuoso. Prova a considerare la tua casa come un posto dove l’affetto può esistere anche in presenza di opinioni differenti, e fatti uno scudo intorno alle allusioni negative del prossimo: non sei sola nel volerti liberare dai condizionamenti limitanti.

Prova anche a cercare un dialogo con tua sorella, non pensando per un momento a quanto ti offende con le sue affermazioni: potresti rimanere sorpresa dalla ricchezza dello scambio, e magari offrirle spunti di riflessione interessanti.

Grazie per il tuo sostegno a Pasionaria.it, scrivici quando vuoi e tieni duro!

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