“La boxe? È femminista”: un’atleta ci racconta cosa le ha insegnato “fare a botte”

Caterina durante un allenamento
Caterina durante un allenamento!

L’idea di una presunta superiorità maschile si è sempre alimentata, in primis, sulla differenza di forza fisica tra uomini e donne. Ma fortunatamente in palestra sono sempre di più le ragazze che si allenano in discipline che vengono considerate di appannaggio maschile, come ad esempio, tra le tante, la boxe, declinata nelle sue diverse forme, o il crossfit.

Io ho incontrato Caterina Barbarini, una ragazza di quasi 30 anni che ha provato e porta avanti numerose discipline, tra cui la boxe, di cui ci dice: “Non solo mi fa stare bene fisicamente, ma la considero un modo per emanciparsi, una forma di femminismo”.

“Tanti – racconta – sono intimoriti da me, perché mi dicono che fisicamente assomiglio più a un maschio, ma si tratta solo di una sovrastruttura. La boxe mi ha insegnato che il sapersi difendere o attaccare non è solamente una questione di forza ma anche di tecnica, di velocità, di agilità. Mi dà molta soddisfazione quando vedo che miglioro le mie tecniche. Voglio raggiungere livelli sempre più alti e quando li raggiungo sono molto orgogliosa, dovrebbero provarlo in tanti e tante!”

Sapresti difenderti, se venissi aggredita da un uomo?
“Purtroppo la differenza fisica ci sarà sempre, non esistono donne del peso di Mike Tyson, per esempio, e una lotta del genere sarebbe inaffrontabile, ma esistono tecniche di difesa comunque. Grazie alla boxe sviluppi grande prontezza di riflessi, se tu provi ad attaccarmi, per esempio, io so cosa fare, punto subito al tuo naso e al tuo mento. Ho fatto anche un corso di autodifesa tenuto da un mio amico: è difficile, è una disciplina essa stessa, ma ho capito, per esempio, che le ragazze sono perfettamente in grado di praticare sport che insegnino a difendersi. Siamo ancora in poche a praticarli, non so se per un fatto culturale. Ho capito anche che già acquistare una certa fisicità può essere una prima difesa.”

Il tuo fisico si è trasformato, la tua vita come è cambiata?
“Esco con molti più amici maschi, anche in gruppo: ho capito che più somigli a loro e più si sdoganano certi miti. Non dico che si debba diventare muscolose per essere accettate dai maschi, ma mi fa piacere che una forma fisica forte e dai più considerata mascolina sia invece un modo per avvicinarsi, appianare le differenze. E tutto ciò senza che io lo ricercassi, è accaduto naturalmente. Io mi diverto molto insieme a loro e mi sono sempre sentita ben accetta”.

“Mi dispiace solo che siano ancora poche le donne a scegliere sport come la boxe o il crossfit”, conclude Caterina. “Purtroppo la differenza di genere esiste, in termini di forza fisica, ma lo sport dà una lezione molto più importante: fa emergere le differenze tra le persone più che quelle tra maschi e femmine“.

 

[Ti piace la boxe? Leggi la nostra intervista alla campionessa Simona Galassi]

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