Giuditta Levato, paladina del diritto al lavoro

Giuditta Levato

Chi è: Giuditta Levato è stata una contadina italiana nata a Calabricata nel 1915 e morta il 28 novembre 1946. E’ stata la prima vittima della lotta al latifondo in Calabria.

Cosa ha fatto: mentre lottava, insieme ad altre donne, per tentare di scacciare un latifondista dalle terre che le erano state assegnate, fu uccisa da un colpo di fucile. Era incinta di sette mesi del suo terzo figlio. Nel 2004 il Consiglio regionale della Calabria le ha intitolato la sala conferenze con queste parole: “In omaggio a tutte le donne che, pur non avendo molta visibilità perché occupate nel loro lavoro quotidiano, sono uno dei pilastri fondamentali della nostra società”.

Perché è “pasionaria”: perché ha pagato con la vita per difendere i suoi beni, la sua dignità, ma soprattutto i suoi diritti e quelli delle sue compagne. Si racconta che prima di morire disse: “Io sono morta per loro, sono morta per tutti”.

Per saperne di più: non solo c’è la sua storia su Wikipedia, ma anche un documento nel sito del Consiglio regionale della Calabria.

 

Nell’immagine: un quadro di Mike Arruzza

Chiara

Conosciuta come Kelly, 24enne, sarda dispersa a Bologna. Studentessa e artista. Ama il rosa, i film western e trasformarsi. Detesta la galanteria e la frase peggiore è: “Tu sei una ragazza, per te è diverso!”.

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