Germaine Greer e le donne “castrate”

 

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Chi è: Germaine Greer è una scrittrice, giornalista e accademica australiana nata a Melbourne il 29 gennaio 1939.

Cosa ha fatto: è docente di letteratura inglese all’Università di Warwick in Inghilterra. Ha scritto molti libri sulla condizione femminile trattando temi tabù come la fertilità e la menopausa. Il più famoso, “L’eunuco femmina”, ha suscitato scalpore in tutto il mondo. Un altro suo libro è “The Beautiful Boy” per cui è stata accusata, tra le altre cose, di pedofilia, per la presenza di foto di giovani ragazzi semi-nudi.

Perché è “pasionaria”: il suo libro “L’eunuco femmina” ha questo nome perchè secondo l’autrice le donne sono state “castrate” da sempre come individui, quindi è necessaria ora la liberazione sessuale e individuale. La Greer vuole precisare che è importante “la liberazione” delle donne e non “l’uguaglianza” con gli uomini: le donne in questo processo devono “abbracciare” le differenze di genere, perchè volendo solo l’uguaglianza si finirebbe con l’adeguarsi e assimilarsi all’uomo e quindi vivere come “uomini non liberi”. Inoltre l’autrice sottolinea, non solo nella sua opera, l’importanza della riappropriazione del corpo femminile dalle donne: schiave di una società in cui siamo “imprigionate” nel nostro corpo e giudicate con un occhio e una voce che fino ad ora sono state solo maschili. La schiavitù della donna inoltre costringe anche l’uomo in un ruolo opprimente di machismo.

Per saperne di più: ecco la sua pagina su Wikipedia. Potete curiosare anche sul suo profilo Twitter o sui suoi post sul The Guardian.

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