We R All SLAVES To Pussy: a Milano la mostra di Parallel Lines

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    Data
    23/11/2017 - 30/12/2017
    Tutto il giorno

    Luogo
    Après-coup Arte

    Categorie


    Inaugurazione, giovedì 23 novembre dalle 18.00 alle 22.00

    Orari di apertura: da martedì a sabato 08.30 – 22.00 | Ingresso libero

    Chiodi e filo per esprimere la profondità e la verità di una dimensione tutta al femminile. La string-art di Silvia Lana e Ilaria Marchesini, in arte Parallel Lines, che giovedì 23 novembre inaugurano la mostra We R All SLAVES To Pussy (“siamo tutti schiavi della vagina”) nella nuova galleria Après-coup Arte in via Privata della Braida 5 a Milano, è un ulteriore testimonianza di come l’arte possa raccontare le donne secondo prospettive diverse, aiutando le persone a riflettere.

    Il titolo della mostra, curata da Sarah Lanzoni, può essere inteso come un esplicito richiamo alle tematiche che vengono affrontate dalle due artiste nelle loro opere, e perfettamente sintetizzate nella campagna #nonsibaratta, che Silvia e Ilaria stanno portando avanti dall’inizio del 2017 per denunciare quanto hanno vissuto in prima persona, vedendosi richiedere favori sessuali in cambio della possibilità di esporre o vendere le proprie opere.

    Le migliaia di chiodi e gli infiniti metri di filo che vi girano intorno, con i quali Silvia e Ilaria raccontano le loro storie attraverso un linguaggio diretto, sono dunque la testimonianza drammatica di una piaga profonda della società di fronte alla quale le due giovani artiste venete si rifiutano di chiudere gli occhi.

    Le immagini che nascono dai chiodi battuti su tavole dipinte in legno di pioppo e dalle connessioni espresse dai fili che li uniscono, fanno riferimento anche a tematiche ispirate al sesso e alla pornografia.

    Opere come “Nuvola di Sera”, “EldaMaria” o il dittico composto da “WankBand” (con l’utilizzo di oltre 150 preservativi) e da “Federica” (richiamo esplicito all’atto masturbatorio), esprimono l’intento di comunicare messaggi provocatori, riflesso di qualcosa di più grande che accade nella società.

    Silvia Lana e Ilaria Marchesini si concentrano sull’universo femminile e sottolineano che l’arte non può certo placare la violenza sulle donne, ma contribuire a cambiare la cultura di una società conflittuale e feroce sì, dando soprattutto nuove prospettive alle generazioni future.

    Sarah Lanzoni curatrice della mostra: Il femminile viene da loro rappresentano in modo del tutto imprevisto, soprattutto per il linguaggio artistico irruento con cui è esibito, senza maschere, tagliente come la luce dei riflettori sotto la quale dis-pongono l’anatomia dell’organo sessuale in molte delle loro opere. Tutto ciò emerge tanto chiaramente quanto violentemente dall’universo Parallel Lines, che offrono un’interessante e personalissima rilettura della String Art in chiave pop, con influenze provenienti anche dal mondo della Street Art, come nel caso dell’utilizzo di bombolette spray e stencil”.

    Il lavoro artistico delle Parallel Lines è frutto di una scrupolosa e costante ricerca che interessa i materiali impiegati, i soggetti ideati e la tecnica esecutiva.

    Le loro opere creano immagini tridimensionali attraverso variazioni chiaroscurali di volta in volta differenti, che si formano sulle tavole in base alla direzione della fonte da cui proviene la luce che colpisce le opere. Le ombre, proiettate dall’intreccio di chiodi e fili, compongono disegni infiniti che duplicano, sdoppiano, sfocano, cambiano i motivi decorativi iniziali.

     

    Info presso Après-coup Arte, Sarah Lanzoni: sarah.lanzoni@apres-coup.itgalleria@apres-coup.it

     



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