Ellen Johnson Sirleaf e i diritti delle donne in Liberia

Ellen Johnson Sirleaf, president of Liberia, addresses the 2008 United Methodist General Conference on April 29 in Fort Worth, Texas. Sirleaf is a United Methodist and the first female head of state in Africa. A UMNS photo by Mike DuBose. Photo #GC0380. April 29, 2008.

Chi è: Ellen Johnson Sirleaf, politica, economista ed imprenditrice liberiana, nata a Monrovia il 29 Ottobre 1938.

Cosa ha fatto: è l’attuale presidente della Liberia. E’ stata eletta nel 2005 battendo alle presidenziali  la stella del calcio George Weah.  E’ stata spesso definita “signora di ferro” e “presidente inflessibile” per il suo atteggiamento scrupoloso e attento. Studiò economia negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta, e nel 1971 conseguì un master in amministrazione pubblica ad Harvard. Dopo, tornò in Liberia, e divenne Assistant Minister delle Finanze con William Tolbert, che fu rovesciato e assassinato nel 1980 dal regime del sergente dell’esercito Samuel Doe. Ellen Johnson Sirleaf andò così in esilio in Kenya. Tornò in Liberia nel 1985 per candidarsi al Senato, e denunciò pubblicamente il regime militare di Doe: questo le provocò la condanna a dieci anni di prigione, ma riuscì ad essere rilasciata dopo poco tempo e a trasferirsi nuovamente negli Stati Uniti. Si candidò alle presidenziali del 1997 contro Charles Taylor, che inizialmente aveva supportato nella sanguinosa ribellione contro Samuel Doe, ma non vinse. Preparò la campagna elettorale che le consentì di diventare la prima donna nera del mondo e la prima donna nella storia del continente africano a essere eletta capo di stato. Nel 2011 ha vinto il Premio Nobel per la Pace insieme con Leymah Gbowee, avvocata e pacifista liberiana, e Tawakul Karman, politica yemenita.

Perché è “pasionaria”: fin dall’anno della sua elezione, la sua attività si concentrò da subito – oltre che sulla ricostruzione economica del Paese devastato da anni di guerra civile -sui diritti delle donne, che erano stati al centro della sua agenda politica fin da giovanissima. La motivazione con cui le tre donne hanno vinto il Nobel è stata il loro impegno per lo sviluppo della democrazia,  “la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace”. Al momento dell’annuncio della vincita del premio, la commissione ha anche aggiunto che Ellen Johnson Sirleaf è  “la prima donna eletta democraticamente in Liberia, ha promosso lo sviluppo economico e mobilitato le donne organizzate nelle minoranze etniche per portare fine della guerra nel Paese, e ha lavorato per migliorare l’influenza delle donne in Liberia e prima e durante la primavera araba”. E’ una forte sostenitrice dell’accesso all’educazione per le ragazze: nel messaggio al Parlamento liberiano, lo scorso gennaio, ha detto che il governo difenderà una politica che fornirà un’istruzione gratuita a tutte le giovani liberiane fino agli studi superiori, perché trattenere le ragazze a scuola oltre le scuole medie è difficile. Auspica di vedere nei prossimi dieci anni  il 50% delle donne alla presidenza dei Paesi nel mondo.

 

 

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