Anne Charlotte Leffler e la sfida alle convenzioni sociali ottocentesche

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Chi è: Anne Charlotte Leffler, drammaturga e attivista svedese, nata a Stoccolma il 1°Ottobre 1849.

Cosa ha fatto: scrisse nel 1873 la pièce teatrale “Attrice: dramma in due atti”, opera di successo che conquistò anche il re svedese Oscar II. L’opera uscì in forma anonima a causa dei conflitti col marito che condannava duramente il suo talento. La consacrazione arrivò con “Dalla Vita” del 1882, una raccolta di sette romanzi che si basano sui condizionamenti sociali inflitti alle donne nelle varie realtà matrimoniali. “Donne vere” del 1883 è un altro importante successo:  un dramma in tre atti in favore di una legge emanata nel 1874 che permetteva alle donne di gestire i propri beni e proprietà.

Perché è “pasionaria”: partì in Italia nel 1888 insieme col fratello Gösta (un noto matematico) e a Napoli conobbe il Duca di Caianello, Pasquale del Pezzo, di dieci anni più giovane: i due si innamorarono pazzamente. Gösta cercò di ostacolare la relazione,  ma i forti sentimenti spinsero Anne Charlotte a tornare in Svezia per divorziare da suo marito, ribellandosi ad ogni regola sociale e scandalizzando anche la sua stessa famiglia borghese. Realizzò così un destino diverso da quello che le fu imposto, e divenendo Duchessa di Caianello conobbe una vita coniugale felice. Continuò a scrivere, auspicando  la liberazione della condizione femminile dall’oppressione esercitata dalle convenzioni sociali.

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