Alice Walker e l’impegno verso le donne afro-americane

Photo credit: Shaheen Haq

Chi è: Alice Walker, scrittrice statunitense, nata a Eatonton (Georgia) il 9 Febbraio 1944.

Cosa ha fatto: era l’ottava figlia, nata in una famiglia di mezzadri. Nonostante le difficoltà economiche, Alice si è dedicata con impegno alla sua formazione: nel 1961 ha frequentato lo Spelman College di Atlanta. Qui ha conosciuto Martin Luther King: grazie a questo incontro ha maturato la decisione di tornare al Sud come attivista del Movimento per i Diritti Civili. Ha partecipato alla famosa marcia su Washington del 1963. La sua opera più conosciuta è The Color Purple (Il colore viola), pubblicato nel 1982, ma ha scritto molti altri romanzi, tra cui The Temple of My Familiar e Possessing the Secret of Joy (con personaggi discendenti di quelli de Il colore viola) e ha pubblicato raccolte di racconti e poesie. I suoi lavori si focalizzano principalmente sulle lotte delle persone di colore, specialmente donne, contro una società razzista, sessista e violenta, nonché sul ruolo delle donne di colore nella storia e nella cultura. Ha inoltre pubblicato alcuni racconti, tra cui Everyday Use (1973), nel quale tratta anche l’argomento del femminismo.

Perché è “pasionaria”: nel 1967 sposò un avvocato ebreo, Melvyn Leventhal. Divennero la prima coppia di diversa discendenza legalmente sposata del Mississippi: ciò ha comportato una costante persecuzione nei loro confronti da parte del Ku Klux Klan. E’ stata la prima donna afro-americana a vincere il Premio Pulitzer per la narrativa (1983) per il suo romanzo Il colore viola: l’opera narra la storia di una giovane donna nera che combatte contro la cultura bianca razzista e al contempo contro quella nera patriarcale. Il libro ha avuto un grande successo commerciale, diventando un bestseller e venendo adattato per l’omonimo film del 1985: l’eccellente regia di Steven Spielberg e l’indimenticabile interpretazione di Whoopi Goldberg procurarono alla pellicola ben 11 nomination al Premio Oscar 1986.  Il pubblico e la critica hanno elogiato i suoi personaggi femminili descritti e sviluppati in modo ricco e sfaccettato; è ancora oggi politicamente molto attiva nella difesa delle lavoratrici.

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