Nel mondo non ci sono donne fatali, ma maschi stupidi. Orazio

prova

27 aprile 2011

prova

Sotto il velo la barba: donna ripudiata

13 febbraio 2010

DUBAI 10 febbraio – Nella foto che gli aveva mostrato la suocera il volto della sua futura consorte era bello, senza difetti. Ma quando l’ambasciatore arabo, dopo aver firmato il contratto di matrimonio, ha sollevato il niqab, velo integrale islamico, per baciare la sposa ha scoperto che il suo viso era ricoperto di peli. E che la ragazza era anche strabica.

Motivi sufficienti, negli Emirati Arabi Uniti, per ricorrere al tribunale della Sharia e chiedere l’annullamento del matrimonio, che è stato concesso. Gli eminenti giudici, però, hanno negato all’ormai ex marito il risarcimento di 136mila dollari richiesto dall’uomo in cambio dei doni fatti alla fidanzata prima delle nozze.

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Uccisa Malalai Kakar

29 settembre 2008

Era un’eroina nazionale, simbolo della rinascita femminile nell’era post talebana. Malalai Kakar e’ stata uccisa davanti casa a Kandahar. La celebre poliziotta afghana era uscita dalla sua abitazione ed era appena salita in auto per recarsi al lavoro, al dipartimento crimini contro le donne di Kandahar, che dirigeva da circa due anni. Quando un commando ha aperto il fuoco: Malalai e’ stata colpita alla testa ed e’ morta sul colpo mentre uno dei suoi sei figli e’ rimasto gravemente ferito. Secondo i medici e’ in coma all’ospedale di Kandahar. L’assassinio e’ stato rivendicato dai talebani: “Abbiamo ucciso Malalai Kakar. Era un nostro bersaglio e con successo abbiamo eliminato il bersaglio”, ha affermato un portavoce, Yousuf Ahmadi. Proveniente da una famiglia di agenti di polizia, Malalai entro’ nell’arma nel 1982. Durante il regime dei talebani le fu impedito di lavorare. Ma lei non si scoraggio’ e, dopo la caduta degli studenti del Corano, nel 2001, fu la prima donna di Kandahar ad arruolarsi. In un’intervista del 2004 alla ‘Bbc’, racconto’ di indossare il burqa durante il lavoro: una sua scelta, nessuno l’aveva forzata a farlo, e in molte occasioni si era rivelato utile durante le perquisizioni. Scampata a numerosi tentativi di assassinio, la sua fama e’ dovuta in particolare a un episodio: durante una sparatoria uccise tre killer che attentavano alla sua vita. La precedente responsabile del dipartimento crimini contro le donne di Kandahar fu uccisa con le stesse modalita’ due anni fa.

(Fonte e Foto di Repubblica.it)

Ruanda, parlamento al femminile

18 settembre 2008

Il Ruanda sarà il primo Paese al mondo ad avere un parlamento a maggioranza femminile. Questo secondo i risultati provvisori delle elezioni legislative svoltesi lunedì divulgati oggi dalla Commissione elettorale ruandese. Sugli 80 seggi dell’Assemblea nazionale ruandese almeno 45 saranno occupati da donne. Infatti sui 53 seggi assegnati con il sistema proporzionale, 20 sono andati a donne, 17 delle quali elette nelle liste della coalizione del Fronte patriottico ruandese (Fpr), guidato dal presidente Paul Kagame, che ha vinto la consultazione.

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Israele, la vittoria di Tzipi Livni

18 settembre 2008

Tzipi LivniGERUSALEMME - A trentaquattro anni di distanza da Golda Meir, una donna potrebbe tornare a occupare la poltrona di primo ministro in Israele. Tzipi Livni, ministro degli Esteri, ha vinto di stretta misura le primarie di Kadima e sarà con ogni probabilità il prossimo premier dopo le dimissioni che Ehud Olmert dovrebbe rassegnare la settimana ventura.

La vittoria. A conclusione di una notte in bianco, il conto delle schede nelle urne ha dato alla Livni la vittoria col 43,1% dei voti rispetto al suo principale avversario, il ministro dei Trasporti, Shaul Mofaz, al quale è andato il 42%. L’esiguo margine della vittoria – solo 431 voti – ha sorpreso perché ieri sera gli exit poll delle tre emittenti locali avevano dato alla candidata un vantaggio di almeno il 10% su Mofaz. Quest’ultimo, dopo aver preso in considerazione la possibilità di chiedere un nuovo conteggio delle schede, ha deciso di accettare la sconfitta e ha telefonato alla Livni per farle le congratulazioni di rito.

Unità nel partito. Nel discorso tenuto dopo la proclamazione della vittoria, la Livni ha rivolto un appello all’unità nel partito, rivolgendosi a Mofaz, Shitrit e Dichter. “Sono stati rivali per un momento – ha spiegato – ma insieme abbiamo ora una missione. Insieme daremo al paese una stabilità di governo”. Ha detto che avvierà già domani i contatti con gli altri partiti per formare un governo “al più presto possibile”.

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